Il numero di copie per una distribuzione porta a porta si ricava dalle famiglie residenti nel comune secondo il bilancio demografico ISTAT, moltiplicate per la quota di copertura scelta, ridotte delle cassette con adesivo «no pubblicità» e aumentate di un margine tecnico. Lo stimatore esegue il calcolo per un massimo di cinque comuni.
L’essenziale
- Una copia per famiglia è l’approssimazione pubblica più vicina al numero di cassette.
- La quota di cassette con adesivo non risulta da alcun dato pubblico comunale: è un’ipotesi.
- Il dato ISTAT va annotato con l’anno, perché cambia ogni anno.
Perimetro Per chi deve decidere la tiratura di una distribuzione nelle sei province coperte. La forma del territorio e le regole comunali restano fuori dal calcolo; il metodo completo è nella guida Pianificare una campagna di volantinaggio.
Perché partire dalle famiglie e non dagli abitanti?
Un volantino porta a porta finisce in una cassetta postale, e una cassetta corrisponde in genere a un’abitazione, non a una persona. Il numero di famiglie del bilancio demografico ISTAT è il dato pubblico più vicino al numero di cassette. Dividere gli abitanti per una dimensione media della famiglia introduce un’ipotesi in più. Il dato delle famiglie, invece, è pubblicato comune per comune.
Il calcolo parte quindi dalle famiglie, applica la quota di copertura che Lei sceglie, sottrae la quota stimata di cassette con l’adesivo «no pubblicità» e aggiunge un margine tecnico per le cassette in più, le attività commerciali e le copie rovinate. Ogni passaggio è visibile nella tabella del risultato.
Come si sceglie la copertura?
Una copertura al 100 % corrisponde a una distribuzione a tappeto su tutte le famiglie del comune. È la scelta naturale per un negozio che serve l’intero comune. Una copertura più bassa simula una distribuzione mirata: il centro abitato senza le frazioni, oppure le sole zone vicine al punto vendita.
Nei comuni dell’Appennino reggiano e modenese o dell’Oltrepò mantovano, con abitazioni sparse, raggiungere le ultime cassette costa di più. Una copertura limitata al centro può dare più contatti per euro speso. Nei comuni della pianura con abitato compatto la differenza è minore. Lo stimatore non conosce la forma del territorio: la copertura è la leva con cui Lei la descrive.
Che cosa cambia da un anno ISTAT all’altro?
Il numero di famiglie di un comune cambia ogni anno, anche quando la popolazione resta stabile: le famiglie si dividono, le persone sole aumentano, alcune abitazioni si svuotano. Una stima di copie fatta con un dato di tre anni prima può quindi scostarsi dal numero reale di cassette. Per questo il risultato riporta l’anno del dato inserito, e per questo conviene ripetere il calcolo quando l’ISTAT pubblica il bilancio demografico successivo.
Lo stesso vale per il confronto con un preventivo. Se l’agenzia indica un numero di copie molto diverso dalle famiglie del comune, la prima domanda da porre riguarda la fonte e l’anno del suo dato. Due cifre costruite su anni diversi non sono confrontabili, e la differenza tra le due può cambiare il costo reale della distribuzione.
Cosa fare con questo risultato?
- Confronti le copie stimate con le copie indicate nel preventivo: uno scarto ampio va spiegato dall’agenzia, comune per comune.
- Porti il totale nel Calcolatore budget volantinaggio per ottenere il costo della distribuzione con il prezzo al mille del preventivo.
- Annoti l’anno del dato ISTAT con il numero di copie, per rifare il calcolo quando l’ISTAT pubblica il bilancio successivo.
Cosa il calcolo non copre
Lo strumento non contiene ancora i dati ISTAT delle famiglie: li chiede a Lei, perché Porta a Porta non ha ancora pubblicato il proprio registro comunale verificato. Non conosce la quota reale di cassette con adesivo, né la ripartizione tra centro e frazioni. Non valuta le regole del Comune sulla distribuzione, che possono limitare le modalità di consegna. Per impostare tutta la campagna, la guida di riferimento è Pianificare una campagna di volantinaggio; per le regole comunali, la pagina Regole e canone.
Domande frequenti sul numero di copie
Dove si trova il numero di famiglie di un comune?
Nel bilancio demografico dell’ISTAT, consultabile su demo.istat.it, che riporta per ogni comune la popolazione residente e il numero di famiglie al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Conviene annotare l’anno del dato insieme al numero, perché il calcolo vale per quella data.
Una copia per famiglia corrisponde a una copia per cassetta postale?
Quasi sempre è l’approssimazione più vicina disponibile da fonte pubblica, ma non è identica. Una famiglia può avere più cassette, un’attività commerciale ne ha una propria, alcune abitazioni non sono raggiungibili. Per questo lo strumento aggiunge un margine tecnico, che Lei può regolare.
Come si tiene conto degli adesivi «no pubblicità»?
Indicando una quota stimata di cassette con l’adesivo. Porta a Porta non dispone di un dato pubblico su questa quota per i comuni della zona: il valore è una Sua ipotesi, e il risultato lo dichiara come tale.
Conviene coprire tutto il comune?
Non sempre. In un comune con molte frazioni e case sparse, il costo per copia cresce e una copertura limitata al centro abitato può essere la scelta più difendibile. La copertura inferiore al 100 % serve a simulare questa scelta.
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