Ogni Comune regola la distribuzione di volantini con il proprio regolamento di polizia urbana e ne fissa i costi con la delibera annuale del canone unico. Una regola valida a Bologna non vale automaticamente a Modena o a Reggio Emilia: prima di una campagna si leggono regolamento e delibera di ciascun Comune coperto.
L’essenziale
- A Bologna l’articolo 11 del regolamento di polizia urbana ammette la distribuzione negli spazi pubblici solo con consegna a mano o tramite contenitori autorizzati.
- Lo stesso articolo chiede al committente di vigilare, e lo chiama a rispondere in concorso in caso di omessa vigilanza.
- La sanzione prevista dall’articolo 11 a Bologna va da 300 a 500 euro.
- Il canone unico per la distribuzione dipende dalla delibera del singolo Comune: alcune prevedono una voce dedicata, altre no.
Perimetro Per chi commissiona una distribuzione nelle sei province coperte e deve sapere che cosa il Comune consente e fa pagare. Il caso individuale spetta alla Polizia Locale; il controllo dell’esecuzione è trattato nella guida al controllo della distribuzione.
| Comune | Bologna (BO) |
|---|---|
| Famiglie ISTAT | n.d. |
| Copie | n.d. |
| €/mille | n.d., nessuna forchetta pubblica rilevata |
| Canone unico | n.d., delibera dell’anno non ancora letta |
| Regola comunale | Regolamento di polizia urbana, art. 11, commi 1-8, testo consolidato del 2016, consultato il 27 ottobre 2026 |
Che cosa prevede il regolamento di Bologna?
Il Regolamento di polizia urbana del Comune di Bologna, nel testo consolidato allegato alla delibera P.G. 83862/2016 e consultato il 27 ottobre 2026, dedica alla distribuzione di volantini l’articolo 11. Il comma 1 vieta, nelle strade, nelle piazze, nei giardini e negli spazi pubblici o aperti al pubblico, la distribuzione e la diffusione non regolata di volantini e di altro materiale divulgativo.
«I quotidiani, le pubblicazioni in genere, anche gratuite, gli opuscoli, i volantini ed altri simili materiali divulgativi sono distribuiti soltanto mediante consegna individuale a mano alle persone o mediante diffusione con prelevamento da appositi contenitori, la cui collocazione sul suolo pubblico è autorizzata dall’Amministrazione con specifici provvedimenti.» Art. 11, comma 3, testo consultato il 27 ottobre 2026.
Il comma 2 chiede agli editori e ai distributori di quotidiani e pubblicazioni di comunicare al Comune il nominativo di un responsabile della distribuzione. Il comma 5 obbliga il responsabile dell’attività ad avvalersi di personale nel rispetto delle leggi e dei contratti collettivi. Il comma 8 fissa la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 500 euro.
Il testo pubblicato nell’archivio del Comune è un testo consolidato del 2016. Prima di una campagna conviene verificare sul sito istituzionale del Comune di Bologna che non sia stato modificato, e chiedere alla Polizia Locale come l’articolo si applica alla distribuzione nelle cassette postali, che il comma 1 non nomina espressamente.
Chi risponde se l’agenzia viola le regole?
A Bologna anche il committente. Il comma 6 dell’articolo 11 prevede che i soggetti committenti della distribuzione di materiale pubblicitario vigilino affinché sia diffuso nel rispetto dei commi 1 e 3. Il comma 7 aggiunge che, se risultano l’omessa vigilanza o la sollecitazione a una distribuzione indiscriminata, i committenti rispondono in concorso delle violazioni ai sensi dell’articolo 5 della legge 689 del 1981.
L’articolo 5 della legge 689 del 1981 stabilisce che, quando più persone concorrono in una violazione amministrativa, ciascuna soggiace alla sanzione prevista. Altri Comuni possono non scriverlo nel regolamento: il principio di legge resta, ma l’applicazione al caso concreto spetta alla Polizia Locale. Per questo la Checklist del committente comincia dal perimetro scritto e finisce con la verifica dell’esecuzione.
Quando si paga il canone unico?
La legge 160 del 2019, articolo 1, commi 816 e seguenti, consultabile su Normattiva, ha istituito il canone unico patrimoniale, che ha sostituito i precedenti tributi comunali sulla pubblicità e sull’occupazione del suolo pubblico. Ogni Comune ne approva le tariffe con una delibera, di norma all’inizio dell’anno.
Alcune delibere prevedono una voce per la distribuzione di materiale pubblicitario, spesso calcolata per persona impiegata e per giorno. Altre non la riportano. Al 27 ottobre 2026 Porta a Porta non ha ancora pubblicato il registro delle tariffe dei Comuni della zona: la tariffa va letta nella delibera del Comune interessato, e la sua applicazione al caso concreto chiarita con l’ufficio tributi o con il concessionario indicato dal Comune. Il Calcolatore budget volantinaggio somma il canone al resto della spesa quando la tariffa è nota.
Come si leggono le regole degli altri Comuni?
- Sul sito del Comune, nella sezione Regolamenti o Amministrazione trasparente, si apre il regolamento di polizia urbana vigente.
- Si cerca l’articolo sulla distribuzione di volantini o di materiale pubblicitario, se esiste, e si annotano modalità ammesse, comunicazioni richieste, responsabilità del committente e sanzione.
- Si apre la delibera tariffaria del canone unico dell’anno e si cerca la voce relativa alla distribuzione.
- Si annotano per ogni documento l’indirizzo e la data di consultazione.
Un regolamento che non tratta il volantinaggio è un’informazione, non un’autorizzazione: altre norme possono applicarsi, e nel dubbio la Polizia Locale è l’interlocutore. Il registro comunale di Porta a Porta riporterà, per i capoluoghi e i comuni con più di 15.000 abitanti delle sei province, questi stessi campi con la data di verifica.
Che cosa cambia per i comuni del Mantovano?
La provincia di Mantova è in Lombardia. I principi della legge nazionale sono gli stessi, ma il quadro regionale e i regolamenti comunali vanno letti a parte rispetto ai comuni emiliani. Una regola rilevata a Reggio Emilia o a Modena non si estende ai comuni dell’Oltrepò mantovano o della Bassa mantovana.
Da leggere dopo
- Canone unico volantinaggio: quanto si paga per persona e giorno
- Responsabilità del committente nel volantinaggio: i rischi
- Comunicare al Comune il responsabile della distribuzione
Gli approfondimenti sulle regole sono raccolti nel blog, nella sezione Regole e canone in Emilia.
Fonti citate in questa pagina: Comune di Bologna, Regolamento di polizia urbana, testo consolidato, delibera P.G. 83862/2016, articolo 11, consultato il 27 ottobre 2026 · legge 24 novembre 1981, n. 689, articolo 5 · legge 27 dicembre 2019, n. 160, articolo 1, commi 816 e seguenti, su Normattiva. Pagina aggiornata il 27 ottobre 2026.
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