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Calcolatore budget volantinaggio

Il budget di una distribuzione si costruisce con quattro numeri: le copie, il prezzo al mille della distribuzione, l’eventuale stampa e il canone unico del Comune. Lo strumento li somma e mostra ogni voce separata, con la fonte del prezzo che Lei indica. Nessuna cifra viene stimata al posto Suo.

Il budget di una distribuzione di volantini è la somma di quattro voci: le copie moltiplicate per il prezzo al mille diviso mille, l’eventuale stampa separata, il canone unico calcolato per persona e per giorno secondo la delibera del Comune. Una voce non disponibile resta indicata come non disponibile e non entra nel totale.

L’essenziale

  • Il prezzo al mille va letto insieme al perimetro del preventivo: frazioni, condomini, rimanenze.
  • Il canone unico si legge nella delibera tariffaria dell’anno del Comune interessato.
  • Un totale senza canone è un totale parziale.

Perimetro Per chi deve stimare la spesa di una campagna nelle sei province coperte. Imposte, trasporto e grafica restano fuori; il numero di copie si stima con lo Stimatore copie per comune.

Come si legge questo budget?

Il prezzo al mille riguarda la sola distribuzione, salvo che il preventivo dica il contrario. Con un prezzo di P euro ogni mille copie, cinquemila copie costano cinque volte P. Il calcolo è semplice. La difficoltà sta nel capire che cosa copre quel prezzo: tutte le frazioni del comune o solo il centro, le cassette dei condomini chiusi o solo quelle raggiungibili dalla strada, il ritiro delle rimanenze, il report finale.

Per questo il risultato mostra ogni voce separata. Una voce non inserita resta n.d. e non diventa zero. Un totale con il canone in n.d. è un totale parziale, e va letto così.

Perché il canone unico può cambiare il totale?

La legge 160 del 2019, articolo 1, commi 816 e seguenti, ha istituito il canone unico patrimoniale, che i Comuni applicano anche alla diffusione di messaggi pubblicitari. Ogni Comune ne fissa le tariffe con una propria delibera annuale. Alcune delibere prevedono una voce specifica per la distribuzione di volantini, spesso calcolata per persona impiegata e per giorno. Altre non la prevedono.

Il calcolatore applica la tariffa che Lei legge nella delibera del Suo Comune per l’anno in corso. Se la delibera non la riporta, il campo resta vuoto. L’ufficio tributi o il concessionario del canone è l’interlocutore per sapere se e quanto si paga nel caso concreto. Una tariffa dell’anno precedente va indicata come tale.

Cosa fare con questo risultato?

  1. Confronti il numero di copie del preventivo con le famiglie ISTAT dei comuni coperti: è la verifica che più spesso cambia il prezzo reale al mille.
  2. Chieda all’agenzia l’elenco scritto delle zone, delle frazioni e delle esclusioni comprese nel prezzo, e lo conservi con il preventivo.
  3. Verifichi nella delibera tariffaria del Comune se il canone si applica alla distribuzione e chi deve versarlo, prima di firmare.

Cosa il calcolo non copre

Lo strumento non valuta se un prezzo è giusto o sbagliato: Porta a Porta non ha ancora pubblicato un rilievo datato dei prezzi della zona e non confronta i preventivi di singole agenzie. Non calcola imposte, trasporto, grafica o confezionamento, e non sostituisce la verifica del regolamento comunale sulle modalità di distribuzione. Per le regole di ciascun Comune c’è la pagina Regole e canone; per impostare la campagna dall’inizio, la guida Pianificare una campagna di volantinaggio.

Un costo per copia molto basso in un comune di montagna con case sparse merita una domanda in più: o il preventivo esclude le frazioni, o non copre davvero tutte le famiglie. In un centro storico con regole restrittive, al contrario, un prezzo più alto può dipendere da modalità di consegna imposte dal regolamento. Il totale serve a confrontare preventivi sullo stesso perimetro, non a scegliere il più basso.

Domande frequenti sul budget di una distribuzione

Dove si trova la tariffa del canone unico per il volantinaggio?

Nella delibera con cui il Comune approva le tariffe del canone unico patrimoniale per l’anno in corso, di solito pubblicata nella sezione Amministrazione trasparente o nella pagina dei tributi. Il canone è istituito dalla legge 160 del 2019, articolo 1, commi 816 e seguenti, consultabile su Normattiva. Se la delibera non riporta una voce per la distribuzione di volantini, l’ufficio tributi o il concessionario indicato dal Comune è l’interlocutore per il caso concreto.

Perché il calcolatore non propone un prezzo al mille?

Perché un prezzo senza fonte, data e perimetro non dice nulla di una campagna reale. Porta a Porta pubblicherà fasce di prezzo solo dopo un rilievo datato su più tariffe pubbliche della zona. Fino ad allora il dato giusto è quello del preventivo che Lei ha in mano, con la sua data.

Il canone si paga per persona o per volantino?

Dipende dalla delibera del singolo Comune. Lo schema per persona e per giorno è quello più spesso usato per la distribuzione di materiale pubblicitario, ed è quello che il calcolatore applica. Se la delibera del Suo Comune usa un’altra unità, il totale del canone va ricalcolato su quella base.

La stampa va sempre inclusa nel budget?

Solo se non è già compresa nel prezzo al mille del preventivo. Il campo stampa serve a sommare un costo separato; se il preventivo è unico, conviene lasciarlo vuoto per non contare due volte la stessa voce.

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